Domande frequenti
A che età è consigliabile la prima visita oculistica nei bambini?
Raccomandiamo almeno una prima valutazione oculistica al compimento del primo anno di vita ed intorno ai 3 anni di vita. Nei casi a rischio — prematurità, familiarità per patologie oculari, anomalie segnalate dal pediatra — la visita va anticipata. Le tappe successive sono a 5–6 anni, dai 9 ai 14 anni, passiamo poi a 40 anni con una visita oculistica ogni due anni e dai 60 anni una volta all’anno per tutta la vita.
Quanto dura la visita?
Una visita oculistica completa dura circa un’ora.
Cosa portare alla visita?
È utile portare la documentazione oculistica precedente, gli occhiali attualmente in uso e l’elenco dei farmaci assunti.
È sempre necessario dilatare la pupilla?
La dilatazione pupillare è una fase importante della visita, in quanto consente un esame accurato del fondo oculare e una corretta misurazione del difetto visivo. Nella maggior parte dei casi è necessaria.
Quale collirio viene utilizzato per la dilatazione e quali effetti ha?
Nei bambini si utilizza generalmente il ciclopentolato. Negli adulti si impiega più spesso la tropicamide o una associazione tropicamide + fenilefrina cloridrato. L’effetto varia a seconda del collirio impiegato e della reattività individuale: da un minimo di 4–6 ore ad un massimo, in rari casi, di 24–48 ore. La ripresa delle attività visive da vicino — lettura, studio, uso di dispositivi digitali — è possibile non appena l’effetto si riduce o scompare.
Si possono usare le gocce in bambini molto piccoli?
Sì, i colliri possono essere utilizzati anche nei lattanti e nei neonati, con dosi e formulazioni adeguate all’età.
È necessario sospendere le lenti a contatto prima della visita?
Sì. Le lenti morbide e giornaliere vanno sospese almeno 24–48 ore prima della visita, le lenti rigide gas-permeabili almeno 3 giorni prima, poiché possono alterare temporaneamente la forma della cornea e interferire con la misurazione refrattiva. Si consiglia di portare con sé le lenti a contatto al momento della visita.
Mio figlio non sa ancora leggere: ha senso fare la visita?
Assolutamente sì. La visita può essere effettuata anche in età prescolare attraverso test che non richiedono la capacità di lettura, e il difetto visivo può essere misurato in modo obiettivo con strumenti dedicati.
Qual è la differenza tra oculista, ortottista e ottico?
L’oculista è il medico specialista che diagnostica e tratta le patologie oculari e può eseguire interventi chirurgici. L’ortottista è il professionista sanitario che si occupa della riabilitazione visiva, dello strabismo e dell’ambliopia in collaborazione con l’oculista. L’ottico è un tecnico abilitato alla realizzazione di occhiali e lenti a contatto, ma non formula diagnosi né prescrive terapie.